Hermann Hesse morì nel 1962 all′età di 85 anni. Aveva lasciato un′opera comprendente quasi 40 libri: romanzi, racconti, poesie e considerazioni varie, che, prestando fede a una stima del 1987, hanno trovato diffusione in più di 70 milioni di esemplari in tutto il mondo. Solo un quinto dei libri pubblicati è costituito dalle edizioni in tedesco. Il riconoscimento che Hesse ha ottenuto all′estero (16 milioni di libri pubblicati negli Stati Uniti, 15 milioni in Giappone, 6 milioni in America Latina) si è ripercorso anche nei paesi di lingua tedesca. Dal 1970 l′edizione tedesca dei libri di Hesse conta più di 12 milioni di esemplari, cifra che ammonta a tre volte quanto è stato pubblicato dall′inizio del secolo all′anno della scomparsa dell′autore.
I suoi scritti sono tradotti in più di 40 lingue diverse, fra cui anche otto lingue indiane: questo, nonostante Hesse venisse sottovalutato nei paesi di lingua tedesca, contribuì a fare di lui, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta, il più popolare scrittore in lingua tedesca nel mondo. Dall′inizio del secolo, in Germania e all′estero, sono stati pubblicati sull′opera e la figura di Hermann Hesse numerosi libri e, su giornali e riviste specializzate, centinaia di dissertazioni e migliaia di saggi. Ma l′opera scritta completa di Hermann Hesse attende ancora un′edizione definitiva. Per esempio, è apparso solo il primo dei cinque volumi che dovrebbero far conoscere al pubblico le sue circa 3000 recensioni di libri. (continua)
traduzione di Dario Pellizzari
introduzione di Christian I. Schneider
Oscar Mondadori
Oscar Saggi, 1994, pag. 221
ISBN 88-04-38017-9
In copertina: progetto grafico
Graphic Designer Mara Scanavino.
Frutto di una dedizione quarantennale alla figura e all′opera di Hermann Hesse (1877-1962), il saggio di Schneider ci offre una visione globale della complessa e poliedrica personalità del grande scrittore tedesco. Hesse non solo poeta e prosatore ma anche traduttore, editore, pittore, musicista, umorista, critico letterario. Questa monografia getta una nuova luce sulla parabola umana e artistica di uno degli autori più letti, tradotti e discussi della letteratura contemporanea.
La vita e l′opera di Hermann Hesse sono segnate sin dagli inizi dal contrasto fra tradizione famigliare e influenze dell′ambiente esterno. "Il 2 luglio 1877, un lunedì, al termine di una difficile giornata" annota la madre sul proprio diario "Dio nella sua grazia ci ha donato il bambino ardentemente desiderato, il nostro Hermann, bello e possente, che subito dopo il parto aveva fame e volgeva gli occhi chiari e azzurri e la testa verso la luce; un esemplare di bambino sano e robusto" (A.G., p. 195). La madre, Maria Gundert Hesse; vedova Isenberg, era nata nel 1842 a Talatscheri (India anteriore). Aveva trascorso l′infanzia in India. Aveva frequentato quindi l′istituto femminile a Korntal, dove i suoi interessi letterari non erano stati assecondati, al punto che in seguito, nonostante la sua abilità stilistica e la sua ricca fantasia, essi trovarono espressione soltanto in liriche d′ispirazione cristiana sul modello dei canti liturgici, trascritte sui diari di viaggio o contenute nelle lettere ad amici e persone vicine. Curò per i lettori tedeschi la biografia in inglese di C.E. Dawson (1881), e così pure David Livingstone. L′amico dell′Africa (seconda edizione 1899). Dopo un anno di lavoro come donna di servizio a Corcelles, dove aveva imparato anche il francese (conosceva altre cinque lingue), la piccola Maria Gundert ritorna in India e fa esperienza, grazie alla confidenza con il missionario Hebich, di un cambiamento radicale avvenuto nella propria esistenza: decide di "dedicarsi, d′ora in avanti, alla realizzazione del regno di Dio sulla terra". A questa scelta è legato anche il matrimonio. Nel 1865 sposa il missionario Charles Isenberg (1840-70), originario di Londra, con il quale lavora presso la missione di Heiderebad. Deve però tornare improvvisamente in Europa, dove Isenberg muore. Da questo matrimonio nascono i due fratellastri di Hermann Hesse: Theodor e Karl Isenberg.