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La copertina del romanzo Siddharta separatore

L′incipit dell′introduzione di Massimo Mila:

Dal verbo suchen (cercare) i Tedeschi fanno il participio presente, suchend, e lo usano sostantivato, der Suchende (colui che cerca), per designare quegli uomini che non s′accontentano della superficie delle cose, ma d′ogni aspetto della vita vogliono ragionando andare in fondo, e rendersi conto di se stessi, del mondo, dei rapporti che tra loro e il mondo intercorrono. Quel cercare che è già di per sé un trovare, come disse uno dei più illustri fra questi «cercatori», e precisamente sant′Agostino; quel cercare che è in sostanza vivere nello spirito.
Suchende sono quasi tutti i personaggi di Hesse: gente inquieta e bisognosa di certezza, gente che cerca l′Assoluto, ossia una verità su cui fondarsi nell′universale relatività della vita e del mondo, e tale assoluto trovano ­ se lo trovano ­ in se stessi. Facendo uso di un titolo pirandelliano, si potrebbe dire che «trovarsi» è l′ansia costante di questi personaggi: pervenire a quella cosapevolezza di sé che permette alla personalità di realizzarsi completamente e di vivere, allora, realmente, quelle ore, quei giorni, quegli anni che vengono di solito sciupati nella banalità quotidiana d′una esistenza «d′ordinaria amministrazione». (continua)

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27 aprile 2009

MaRrAbBeKka

Ci sono periodi della vita in cui sento la necessità di rileggerlo... grande libro, offre un bel punto di vista sulla sete di conoscenza (e l'alimenta).


19 aprile 2009

Anonimo

...sembra tanto un hentai, e io devo anche analizzarlo... in gran parte non l'ho capito, è troppo profondo e poi io non ho (più) uno spirito né una coscienza né un Io.


05 marzo 2009

RTE98

FA SCHIFO!!!!!!!!!


19 dicembre 2008

x y

Grazie ai sostenitori di questo libro e a Hermann Hesse e al mio professore di Diritto!! Alla fine di questo libro mi è propio venuta in mente la frase Nulla si crea Nulla si distrugge ma tutto si trasforma!! Che bello essere parte dell'Om e che bello il personaggio Di Siddharta!! Spero anche di riuscire a far un viaggio alla ricerca di quella parte di me stessa che ora non conosco ma che sa già tutto oppure un viaggio in cui puoi sentire con il cuore come è riuscito a fare Siddharta di essere parte di questa perfezione o del mondo!!


07 novembre 2008

MaRiNa-3Simone TIAMO!

Un libro stupendo. Capace di insegnare cose oramai perdute... Riesce a far trovare un equilibrio tra poco e tanto e tutto e niente... Un libro che può davvereo cambiare il modo di pensare... e la vita.


03 novembre 2008

Andrea Parodi

Un libro veramente bello che invita a pensare, a concepire il mondo attraverso una visione orientale. Però credo che al di là di tale visione il messaggio più importante sia che non bisogna fermarsi alla superficie delle cose, ma andare oltre e anche se non si troverà nulla, già la sola azione di cercare è una conquista.


25 ottobre 2008

Valentino

Ho letto alcuni commenti, e credo che sia un grande libro e a mio parere si dovrebbe approfondire l'argomento a cui porta a riflettere. Io sono andato avanti con il discorso da anni e ho trovato nell'insegnamento del Buddha una enorme scuola di vita, indipendente dal credo religioso. A chi dice troppa meditazione consiglierei di approfondire anche questa pratica.


12 settembre 2008

Marina

Il libro è alquanto contorto... diciamo che ha un fascino un pò particolare, da scoprire... leggendelo però ti trasmette delle sensezioni particolari, mai vissute... è sicuramente un libro da consigliare e da leggere per la sua particolarità


10 settembre 2008

nome

Temo che sia una favola. Il messaggio lanciato dall'autore non è uno solo ma molteplici: dovrebbe stare al lettore coglierli. Io ritengo che siano tutti inadatti ad essere colti in una situazione concreta, quotidiana, fatta anche di automobili, grattacieli, televisori, radio, computer, preservativi, lauree e di tutte quelle macchinazioni che l'uomo deve ancora inventarsi, altamente infischiandosene di cosa possa essere la SPIRITUALITÀ o L'EGO, IL TEMPO o LO SPAZIO. Siddharta è contro qualsiasi dottrina, ma Hesse, solo parlando di Siddharta, non fa altro che crearne una, di dottrina, riguardante appunto l'assenza di dottrine. Ha forse senso?


22 agosto 2008

Alice

Di solito sono abituata a leggere libri con molte pagine in più e non immaginavo quanto invece potesse dare questo piccolo libro. Io prendo sempre libri dalla biblioteca perchè ho sempre considerato inutile leggerli più volte, ma Siddharta mi ha fatto cambiare idea e credo proprio che sarà il primo libro che acquisterò perchè so che è meraviglioso e sicuramente non ho ancora scoperto nemmeno la metà degli insegnamenti che mi può dare. È un libro di vita e consiglio a tutti di leggerlo. Il linguaggio a volte è troppo lontano dal parlato, ma penso che se così non fosse non sarebbe in grado di trasmettere così tanto. GRAZIE HERMANN HESSE!


28 luglio 2008

Michele

Un pò pesante secondo me... ma molto molto molto profondo e significativo!


29 giugno 2008

Anna

Illuminante. Da rileggere molte volte, per vedere tutte le angolazioni dalle quali lo si può ammirare. Vedrete che per ogni fase della vostra vita coglierete un particolare in più.


3 giugno 2008

Sara

sarebbe bello se chiunque fosse in grado di capire il messaggio di questo libro... ma forse è sbagliato credere che tutti siano davvero alla ricerca di qualcosa... Mi ha fatto riflettere molto..!


23 aprile 2008

Aliii93

difficile, complesso, pesante a volte... ma pure sempre bello e profondo... grazie prof...


22 aprile 2008

Merope87

Leggerlo una sola volta è inutile, due o tre, troppo poco... credo che sia uno di quei librei da rileggere in continuazione, per rinfrescare tutto quello che si può imparare da esso.


17 aprile 2008

Ignazio

Sapete cosa significa il simbolo riportato nella copertina??


15 aprile 2008

Saby

Grande libro...


11 aprile 2008

Ale62

CONSIGLIATOMI DA UN AMICO NON CREDEVO CHE MI FOSSE DI TANTO AIUTO. HO LETTO IL LIBRO NEI MOMENTI IN CUI MI SENTIVO IL MONDO OSTILE E NON AVREI MAI PENSATO CHE UN LIBRO POTESSE PRENDERMI COSÌ TANTO. PURTROPPO TUTTA QUELLA SAGGEZZA NEL MONDO D'OGGI È SOLO UN SOGNO. LEGGETELO È BELLO


16 marzo 2008

Bello

Bello


16 marzo 2008

Fatina

oddio!!! Uno dei libri + significativi k abbia mai letto... stupendo... emozionante... ho pianto mentre leggevo ed anche quando l'ho purtroppo chiuso... ho solo 14anni, ma ho capito in pieno ciò che HERMANN HESSE vuol trasmetterci... lo considero come un libro assolutamente da rileggere in età matura... aiuta e fa riflettere... sapete... ho voglia di apprendere anch'io dai silenzi di un qualcuno simile al GRANDE VASUDEVA, ma purtroppo nella società d'oggi puoi confidarti solo con te stesso perché tra un pò sono convinta che la parola 'saggezza' scomparirà dalle menti ottuse degli uomini o meglio "uomini-bambini"...


04 marzo 2008

Ale

Uno dei perni della narrativa del '900, per gradimento di pubblico. Da leggersi assolutamente entro i 18 anni, per salvarne un senso di magia e qualche goccia di pensiero. Generalmente da evitare dopo, quando si ha una bocca più sensibile alla melassa, un animo meno procline al mistero, un'intelligenza più aperta al razionale. Assolutamente da evitare se nel frattempo si è già fatto l'incontro con Tolstoj, Dostoevskij, Kafka, Proust.


22 febbraio 2008

Alessandro

Sinceramente credo che sia un bellissimo libro, rovinato però dalla costrizione di leggerlo nell'ambito scolastico, nel mio caso. Pertanto consiglio di leggerlo privatamente.


04 febbraio 2008

Emanuele

Sabrina del 16 gennaio 2008: "Sinceramente pensavo peggio... dico solo che Siddharta deve pensare di più a godersi la vita piuttosto che sprecarla per cercarne il senso!"
E ti sembra un commento costruttivo... poi dicono che l'Italia va a rotoli, ma ti sei riletta... cioè non è che Siddharda decide lui cosa fare... sai è il personaggio di un libro che ha quel ruolo proprio perché il narratore glielo "impone"
ma sto ancora a parlare con gente di sti livelli...


29 gennaio 2008

Alessina

Siddharta è un capolavoro, un'ispirazione, una parabola della vita e del suo significato, fatto per chi sa ancora pensare... peccato siate solo dei poveri ignoranti miserabili... guardate la TV e televotate per i reality... questo è il vostro futuro, fatto di nulla


23 gennaio 2008

Alessandro

Io leggo veramente molto e ho letto libri di gran lunga più lunghi di Siddharta, ma devo dire che nessuno mi ha annoiato quanto questo... forse avrà delle valide riflessioni e tematiche ma la trama è veramente banale e scontata... mi fa piacere che alcuni di voi siano riusciti a coglire qualcosa di meraviglioso o che gli abbia cambiato la vita, ma io sinceramente ho trovato solo noia


18 gennaio 2008

Filippo

penso ke sia un grandissimo libro e criticatrici92, Francesca e w la tv, rappresentano perfettamente ciò ke appare di un italiano agli occhi degli stranieri: menefreghista, insolente e stupido......

N.B. x criticatrici92....... vorrà dire ke sono un bambino di 6 anni e voi siete troppo intelligenti x i miei gusti


16 gennaio 2008

Sabrina

Sinceramente pensavo peggio... dico solo che Siddharta deve pensare di più a godersi la vita piuttosto che sprecarla per cercarne il senso!


14 gennaio 2008

Milic

È bellissimo... ha tutto un suo significato... e a ki non è piaciuto consiglio di leggere un pò di più... aprendo anke la mente possibilmente e cercando di capire... :D...holaaa..


13 gennaio 2008

Fabio

È uno di quei libri che una volta che è stato letto e lo si chiude fa riflettere. A parere mio siamo tutti un pò "Siddharta": tutti alla continua ricerca di qualcosa, l'importante è non dimenticare ciò che si possiede già. Può essere considerato un libro che da un utile insegnamento per la vita di tutti i giorni.


12 gennaio 2008

Piccola malvagia

LEGGETELO!!! è la cura migliore contro l'insonnia... non ho mai dormito meglio per una cosa da fare per scuola...


09 gennaio 2008

w la tv

fa skifo... nn leggetelo


08 gennaio 2008

Francesca

avevo da leggere questo libro per scuola. Non sono riuscita a leggere neanche il primo capitolo. Non è libro per me. Troppo noioso. Uno spreco di tempo.


05 gennaio 2008

Tami94

ho letto questo libro consigliatomi dalla mia prof... pensavo mi sarebbe stato d'aiuto per il mio tema, ma si è rivelato più utile a me stessa... sicuramente non è un libro per tutti... è un libro per chi legge con il cuore e non con la mente...


19 dicembre 2007

Federica

mi aggrego agli altri ragazzi del forum dicendo che sia decisamente un libro bellissimo, certo la comprensione non è troppo facile, ma leggendolo attentamente, non di certo prima di dormire, riesce comunque a trasmetterti qualcosa... e questo non è poco, a mio parere!!


14 dicembre 2007

Antonio

L'ho letto molte volte, ed ogni volta ho trovato da apprendere qualcosa di diverso... Penso che per comprendere a fondo questo romanzo bisogna avere una sensibilità importante. Non è per tutti!!


12 dicembre 2007

Mattia

Bello, però troppa meditazione


04 dicembre 2007

Vilas

Il libro è bellissimo. Certo non è un libro per tutti. In un certo senso può essere un test sul livello di consapevolezza delle persone e sulla reale intenzione o meno di mettersi in gioco e in discussione nella vita.


30 novembre 2007

Criticatrici 92

Ho letto questo libro in moltissimo tempo in quanto molto noioso e penso di avere sprecato il mio tempo poiché lo reputo adatto a dei bambini di sei anni. Non riesco a capire come possa essere piaciuto a così tanta gente e come possa essere considerato un'opera universale e grandiosa.


14 novembre 2007

Chiara

io non faccio commenti solo vorrei chiedere una cosa: in questo romanzo Hesse cerca di imitare la cadenza narrativa delle leggende orientali. Quali sono gli accorgimenti stilistici che contribuiscono a creare quest'atmosfera arcana? rispondete per favore!!


02 ottobre 2007

Andrea

Mi ha insegnato moltissimo


14 settembre 2007

Matilda

è un bel libro, abbastanza difficile ma comprensibile


08 settembre 2007

Ely

Molto profondo.


03 settembre 2007

Tonino

BELLISSIMO


01 settembre 2007

Michael

Beh... devo ammettere che come libro non è male... ed è uno dei pochi libri che è riuscito a trasmettermi dei principi a mio parere fondamentali...


31 agosto 2007

Massimo

Siddharta è solamente il modo di vedere la vita di Hermann Hesse


27 agosto 2007

Matilde

È un bel libro, certo bisogna avere la mente disposta a un certo tipo di linguaggio perché non è un libro da tutti; bisogna capirlo se no risulta pesante e paranoico.


12 agosto 2007

Giuliano Pironi

Ho letto questo libro tanti anni fa, esattamente nel 1996 ma è rimasto impresso nella mia memoria come se lo avessi finito solo qualche istante fa. Consiglio vivamente a tutti di leggerlo in quanto ben scritto e soprattutto aiuta ad allargare la mente.


26 lulgio 2007

Andrew Trovato

J.D. Salinger diceva che i migliori romanzi sono quelli alla fine dei quali vorresti conoscerne l'autore e poterlo incontrare ogni volta che desideri... al termine di questo libro non mi sarebbe bastato solamente conoscere Hermann Hesse: avrei voluto girare il mondo insieme a lui, apprendere i segreti della vita, imparare ad ascoltare il fiume... grazie Siddharta...


25 lulgio 2007

Elisa

È un libro meraviglioso. Mi ha cambiato la vita.


26 giugno 2007

Carola

Beh, di certo non è un libro per tutti... A me lo ha consigliato la mia prof. e devo dire che ho fatto bene a darle retta. In alcuni punti è complesso, ma nonostante tutto mi è piaciuto molto, soprattutto perché fa riflettere.


20 aprile 2007

Marco

leggo molto ma pochi libri mi hanno colpito come questo: per lunghi tratti sembra narrare la mia storia e, credo, quella di molti altri come me. È un libro denso, in cui la facile lettura si sposa con significati complessi ma accessibili a chiunque sia realmente interessato a capire. per le riflessioni, gli spunti di pensiero e le soluzioni che propone, secondo me sarebbe un utile "manuale di sopravvivenza" per la nostra società.


11 aprile 2007

Riccardo Riva

Bel libro, ma molto complesso, pieno di significati simbolici o meglio di spiegazioni riguardo complesse culture, popoli e pensieri. Il mio personaggio preferito è l′amico Govinda che decide comunque (sarà il destino) di cambiare strada dal suo maestro. Di sicuro non è da leggere dieci minuti prima di andare a dormire!!!

Hermann Hesse

Siddharta

traduzione e nota intruduttiva di Massimo Mila

Adelphi
Piccola biblioteca 32, luglio 1994, pag. 197

ISBN 88-459-0184-X

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Il risvolto di copertina:

Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il «costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l′aveva visto centinaia di volte con venerazione».
Siddharta è senz′altro l′opera di Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo di ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti in questi ultimi anni una strepitosa fortuna. Prima in America, poi in ogni parte del mondo, i giovani lo hanno riscoperto come un loro testo, dove non trovavano solo un grande scrittore moderno ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.

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L′incipit del primo capitolo:

Nell′ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell′ombra del bosco di Sal, all′ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all′amico suo, Govinda, anch′egli figlio di Brahmino. Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole bruniva le sue spalle lucenti. Ombre attraversavano i suoi occhi neri nel boschetto di mango, durante i giochi infantili, al canto di sua madre, durante i santi sacrifici, alle lezioni di suo padre, così dotto, durante le conversazioni dei saggi. Già da tempo Siddharta prendeva parte alle conversazioni dei saggi, si esercitava con Govinda nell′arte oratoria, nonché nell′esercizio delle facoltà di osservazione e nella pratica della concentrazione interiore. Già egli sapeva come si pronuncia impercettibilmente l′Om, la parola suprema, sapeva assorbirla in se stesso pronunciandola silenziosamente nell′atto di inspirare, sapeva emetterla silenziosamente nell′atto di enspirare, con l′anima raccolta, la fronte raggiante dello splendore che emana da uno spirito luminoso. Già egli sapeva, nelle profondità del proprio essere, riconoscere l′Atman, indistruttibile, uno con la totalità del mondo.

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