La raccolta di poesie di Hermann Hesse che la Newton Compton propone rappresenta una parte della produzione poetica dell′autore scelta secondo due criteri ben distinti: la tematica e la datazione.
Si è pensato cioé di raccogliere le poesie, o meglio i canti di ispirazione romantica, databili dal 1892 al 1920. Così l′Hesse di questa raccolta è veramente "L′ultimo cavaliere dello splendido corteo romantico" come dalla ormai famosa definizione di Hugo Ball.
Collocazione certo legittima se il termine romantico non venisse oggi semplificato nella sua accezione negativa o liquidato come sentimentalismo. La poesia romantica di Hesse presenta le stesse tematiche di quella di Novalis, Eichendorff, von Brentano, Heine e Rilke: oscilla tra certezze ed illusioni, tra speranze e disperazioni, senza sradicarsi mai da quel processo di soggettivazione del linguaggio a cui presiede l′Io lirico, ha suoni, improvvise sensazioni, ricordi, esangui melodie musicali, prova il compiacimento letterario della Sehnsucht, l′indeterminata aspirazione al ritorno, e si compiace della condizione del Heimatlos, del senzapatria, pellegrino del mondo ed ammalato della sua propria nostalgia. (continua)
a cura e introduzione di
Brunamaria Dal Lago Veneri
Newton e Compton
grandi tascabili economici Newton
1999, pag. 251
ISBN 88-8289-012-0
In copertina: Dante Gabriel Rossetti
La Bien-aimée, 1865-1866
Questa raccolta di versi di Hermann Hesse, che costituisce una parte cospicua della produzione poetica dell′autore, contiene i canti di ispirazione romantica scritti tra il 1892 e il 1920. Le tematiche poetiche di Hesse sono innegabilmente affini a quelle degli autori tedeschi contemporanei, da Novalis a Heine, a Rilke, per la rilevanza attribuita alla presenza femminile, per la languida e profonda nostalgia di paesi reali o immaginati, per il riferimento costante a un ideale classico vagheggiato con insistenza; e il linguaggio è allo stesso modo voce perpetua di un Io lirico che, lungi dallo scindersi da se stesso, è eternamente protagonista delle sensazioni cantate. Emerge tuttavia in Hesse una tensione propriamente etica che va oltre la semplice elegia ed è sintomo di quella stessa ricerca interiore peculiare della sua prosa serena.
"La poesia di Hermann Hesse, in particolare quella romantica, diventa un riflesso della molteplicità, un gioco delle perle di vetro che cattura attimi, nostalgie, pensieri e solitudini che sono di uno e di tutti" (Brunamaria Dal Lago Veneri).
Hermann Hesse è considerato uno dei maggiori scrittori tedeschi del Novecento. Autore di romanzi come Siddharta e Il lupo della steppa, fu insignito nel 1946 del Premio Nobel per la letteratura. Il suo interesse per il misticismo orientale e per quegli aspetti dell′animo umano che sfuggono al controllo della razionalità, ne fa un autore sempre attuale, di grande stimolo per i giovani. Di Hesse la Newton e Compton ha pubblicato Romanzi e racconti.
Sopra i giorni della mia infanzia
eran spiegate le tue ali -
o verdi vicinanze! O dorate lontananze!
E tu all′ultima sponda del cielo
creasti la mia terra di nostalgia.
Sopra gli anni della mia giovinezza
la tua mano era la mia guida -
donne gentili dai capelli ricci,
balli arditi e pericoli,
notti da pensatore sulla vita e sulla morte.
Ed ogni notte all′ultima sponda del cielo
rosseggiava la mia terra di nostalgia.
Balli e pericoli s′inabissarono
nel fiume tetro del tempo,
senza vicinanze, senza barriere
s′inarca la mia solitudine.
Dileguato è il verde, l′oro ed il cielo;
sopra la sponda dell′anima mia malata
si estende la mia terra di nostalgia.
Le mie braccia s′aprono spiegate
verso la sponda. La nostalgia spalanca
il mio sguardo sulla morte e sulla vita.
In ginocchio aspettano i miei versi -
ancora tornerà?
In ginocchio aspetto il mio destino.
Pronti sono alla festa i templi della mia terra di nostalgia.
Posso vederne le vette
da lì posso sentirne il profumo.
Se i miei occhi non sanno più vedere,
o Signora, mi porterà allora a casa
il misterioso barcaiolo?