Vai alla home page Vai alla sezione biografia Vai alla sezione opere Vai alla sezione link
La copertina della raccolta Le stagioni della vita separatore

L′incipit dell′introduzione di Eva Banchelli:

Non stupisce che, nel cedere alla tentazione di offrire agli assidui lettori di Hermann Hesse un nuovo mosaico antologico dell′autore, la scelta sia caduta sul tema delle età o fasi della vita. Era anzi questa, ci sembra, una scelta quasi obbligata vista l′insistenza con cui lo scrittore di Calw ha confessato di avere sempre e soltanto raccontato, nelle centinaia e centinaia di pagine della sua opera, in un gioco di variazioni, richiami ed echi contrappuntistici, un′unica archetipica "biografia dell′anima", la storia del divenire uomo attraverso i tortuosi sentieri dell′esistenza. Un′esistenza che è governata, per Hesse, dalla legge sovrana del "trascendere" enunciata nei limpidi versi di Gradini, la lirica che è contenuta nel Gioco delle perle di vetro, il grande romanzo della sua vecchiaia, e da cui trae il titolo questa antologia. Il protagonista assoluto della pagina del nostro scrittore è infatti un essere costantemente in transito attraverso gli spazi e le stagioni della vita, consenziente all′avvicendarsi senza tregua di congedi e di nuovi inizi, pronto ad abbandonare ogni provvisorio conseguimento "per offrirsi sereno e valoroso / ad altri nuovi vincoli e legami". È questo fondamentale riconoscimento della natura itinerante dell′esperienza umana, del valore salvifico della caducità come segnale di appartenenza all′inarrestabile divenire del Tutto, che conferisce centralità nella narrativa del nostro autore al motivo dell′avventura della coscienza e della conoscenza esperita in forma di cammino, di via, di pellegrinaggio iniziatico. In Una piccola dissertazione di teologia, una celebre pagina di riflessioni teoriche illuminante per la sua intera poetica, Hesse ha visto tale percorso segnato da stazioni o "gradi" universali e ineludibili e scandito da un ritmo triadico che appare mutuato dalle sintesi pedagogiche del tardo Settecento tedesco (Lessing, Schiller, Hölderlin) infiltrate, secondo un procedimento sincretista caratteristico dello scrittore, dall′apporto della psicologia del profondo, della filosofia di Nietzsche e del pensiero orientale. La via di ognuno, è detto dunque in quel breve saggio del 1932, prende le mosse dall′abbandono del paradiso, dall′uscita dal limbo dell′innocenza e dell′irresponsabilità, da un eden di totale indentità fra io e cosmo, che ricorda per molti versi lo stato descritto da Hugo von Hofmannsthal come "pre-esistenza". (continua)

separatore

Inserisci il tuo commento

separatore

Hermann Hesse

Le stagioni
della vita

a cura di Volker Michels
introduzione di Eva Banchelli

Oscar Mondadori
Oscar Scrittori del Novecento, 1998, pag. 169

ISBN 88-04-44785-0

In copertina: Ferdinand Hodler, Paesaggio alla Jonction (part.) 1878-1882,
Wupperta, Von der Heydt-Museum

separatore

Il risvolto di copertina:

Nella sua opera Hesse ha raccontato sempre la storia del divenire uomo attraverso i tortuosi sentieri dell′esistenza. Il protagonista assoluto della pagina di questo scrittore è un essere costantemente in transito attraverso gli spazi e le stagioni della vita, consenziente all′avvicendarsi senza tregua di congedi e nuovi inizi, pronto ad abbandonare ogni provvisorio conseguimento "per offrirsi sereno e valoroso ad altri nuovi vincoli e legami". Questa antologia di scritti hessiani nasce da accostamenti di testi diversi, a volte inediti, non ordinati cronologicamente come: citazioni da alcuni romanzi maggiori, liriche, pagine giovanili sconosciute, brevi saggi, tutti dedicati alle fasi della vita, alla natura itinerante dell′esperienza umana.

separatore

L′incipit della raccolta:

Ogni uomo però non è soltanto lui stesso; è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo s′incrociano una volta sola, senza ripetizione. Perciò la storia di ogni uomo è importante, eterna, divina, perciò ogni uomo fintanto che vive in qualche modo e adempie il volere della natura è meraviglioso e degno di ogni attenzione. In ognuno lo spirito ha preso forma, in ognuno soffre il creato, in ognuno si crocifigge un Redentore. [...]
La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l′accenno di un sentiero. Nessun uomo è mai stato interamente lui stesso, eppure ognuno cerca di diventarlo, chi sordamente, chi luminosamente, secondo le possibilità. Ognuno reca con sé, sino alla fine, residui della propria nascita, umori e gusci d′uovo d′un mondo primordiale. Certuni non diventano mai uomini, rimangono rane, lucertole, formiche. Taluno è uomo sopra e pesce sotto, ma ognuno è una rincorsa della natura verso l′uomo. Tutti noi abbiamo in comune le origini, le madri, tutti veniamo dallo stesso abisso; ma ognuno, tentativo e rincorsa dalle profondità, tende alla propria meta. Possiamo comprenderci l′un l′altro, ma ognuno puó interpretare soltanto se stesso.

separatore

non ci sono commenti