La ricerca del Sé (Selbst), il processo del divenire uomo, l′evolversi dell′individuo in personalità sono sempre state tematiche centrali nel pensiero di Hermann Hesse, elementi che fanno di ogni suo scritto una sorta di "biografia dell′anima", come lui stesso amava definire la sua opera.
Lo scrittore affermava infatti che le sue "composizioni in prosa" non sono, in realtà, romanzi, ma piuttosto "monologhi", nei quali una singola persona... (Peter Camenzind, Knulp, Demian, Siddhartha, Harry Haller) viene considerata nella relazione con il mondo e con il suo proprio Io. Il filo che attraversa tutta l′opera di Hesse è dunque il tema dell′individuo che cerca il contrario, rifiuta la via dei molti e, indipendentemente, vuole procedere per la propria... Non è fatto per la vita in collettivo, ma è un re solitario in un reame di sogno che egli stesso ha creato, è un uomo che modella se stesso e il mondo in base a criteri esclusivamente personali. l′ideale di una personalità autonoma, consapevole delle proprie responsabilità nei confronti di se stessa, determinata ad autorealizzarsi e animata dalla volontà di cercare il proprio destino individuale. (continua)
introduzione di Adriana Apa
curato da Volker Michels
Oscar Mondadori
Oscar saggi, 1990, pag. 157
ISBN 88-04-45514-4
In copertina: Henri Fantin–Latour, Natura morta: fiori, piatto con frutta e caraffa
(part.) San Pietroburgo, Ermitage
Questa raccolta di scritti, lettere e frammenti ha come filo conduttore un tema centrale del pensiero di Hermann Hesse: quello dell′individuo che, rifiutando di conformarsi ai valori dominanti della società, modella se stesso e il proprio destino in base a criteri assoluramenre personali. Un cammino percorso dallo stesso Hesse di cui sono testimonianza, talora drammatica, molte di queste pagine. I brani scelti vanno dai difficili anni dell′adolescenza (si vedano i bellissimi e terribili passaggi sul rapporto col padre, il tentativo di suicidio, il ricovero nella casa di cura di Stetten...) fino agli scritti della piena maturità. Da tutti emerge l′ideale della "coerenza interiore", non disgiunto però, e qui sta la grande attualità di questo autore, dall′impegno civile e umanitario e da un antimilitarismo ante litteram.
Non c′è altra via che conduca al compimento e alla realizzazione di sè, se non la rappresentazione quanto più compiuta del proprio essere. "Sii te stesso" è la legge ideale, per un giovane almeno; non c′è altra via che conduca alla verità e allo sviluppo.
Che questo cammino sia reso impervio da innumerevoli ostacoli morali e da altri impedimenti, che il mondo preferisca vederci rassegnati e deboli anziché tenaci: da qui nasce la lotta per la vita per chiunque abbia una spiccata individualità. Perciò ciascuno deve decidere per sé solo, secondo le proprie forze e le proprie esigenze, fino a che punto sottomettersi alle convenzioni, o piuttosto sfidarle. Qualora decida di gettare al vento le convenzioni, le pretese avanzate dalla famiglia, dallo stato, dalla società, deve sapere di farlo a proprio rischio. Non esiste una misura oggettiva del rischio che ciascuno è in grado di assumersi. Ogni eccesso, ogni superamento della propria misura dovrà essere scontato; non è consentito spingersi impunemente oltre né con l′ostinazione né con l′adattamento.