Vai alla home page Vai alla sezione biografia Vai alla sezione opere Vai alla sezione link
La copertina del romanzo Gertrud separatore

L′incipit dell′introduzione di Roberto Fertonani:

Quando, alla fine degli anni sessanta, nei campus delle università americane si diffuse inatteso dopo gli anni di parziale oblio del dopoguerra, il revival di Hesse, e Il lupo della steppa o Narciso e Boccadoro, pubblicati in milioni di copie, divennero livres de chevet di una gioventù irrequieta e ribelle, anche in Europa l′opera di Hesse ritrovò un humus favorevole. Ci si chiese, con un certo stupore, di fronte al dilagare di una predilezione che assumeva i caratteri della moda, quali fossero le ragioni della riscoperta di uno scrittore tedesco che da vivo aveva conosciuto il successo, ma sembrava incarnare le ansie e i problemi della sua generazione, che gli aveva attribuito il premio Nobel, e non certo preludere, profeticamente, alle delusioni di una società che Hesse non aveva mai conosciuto. Oggi, a posteriori, si possono invece riconoscere elementi specifici di continuità tra il vecchio e il nuovo, il punto di sutura fra chi aveva visto sorgere l′alba del secolo e chi, sulle rovine del 1945, assisteva al consolidarsi di una realtà inadatta a interpretare l′esigenza innata, «eterna», di spiritualità dell′uomo del Novecento. (continua)

separatore

Inserisci il tuo commento

separatore

non ci sono commenti

Hermann Hesse

Gertrud

traduzione di Maria Teresa Mandalari
introduzione di Roberto Fertonani

Oscar Mondadori
Oscar Scrittori del Novecento, 1994, pag. 269

ISBN 88-04-29729-8

In copertina: Francesco Clemente, Hermaphrodite (part.) 1985,
gouache su carta a mano.

separatore

Il risvolto di copertina:

Pubblicato nel 1910, Gertrud, uno dei primi importanti romanzi di Hermann Hesse, è la storia dell′amore impossibile del violinista Kuhn per l′affascinante Gertrud Imthor. Centrato più che sull′amore di Kuhn, sul contrasto fra la sua umbratile personalità di artista e a vitalità istintiva e vincente del rivale, il romanzo è legato a molteplici fili ­ osserva Roberto Fertonani nella sua introduzione ­ alla narrativa tedesca di inizio secolo. In particolare, illuminante e ricco di suggestioni appare l′accostamento a Tonio Kröger di Thomas Mann. Tuttavia, mentre in quest′ultimo la storia dell′amore impossibile fa parte dell′educazione sentimentale del protagonista, in Gertrud, Kuhn innamorato della ragazza e insieme amico del rivale, porterà per tutta la vita i segni di questa esperienza, pur trovando nella musica la catarsi della sua passione d′amore.
Libro giovanilmente impetuoso, ma già magistralmente strutturato e denso di risvolti psicologici, Gertrud esprime con rara intensità ­ per citare ancora Fertonani ­ «il momento utopico dell′amore vissuto e idealizzato come dedizione assoluta e irripetibile».

separatore

L′incipit del primo capitolo:

Se dall′esterno percorro con lo sguardo la mia vita, essa non appare particolarmente felice. Meno che mai mi è possibile, tuttavia, giudicarla infelice, malgrado ogni errore. Ma infine, è davvero stolto preoccuparsi di felicità e infelicità, giacché a me sembra che farei maggiore difficoltà a privarmi dei giorni più infelici anziché di tutti quelli sereni. Se in una vita umana importa accettare consapevolmente l′ineluttabile, gustare appieno il bene e il male e conquistare oltre al destino esteriore anche uno interiore più autentico e non casuale, la mia vita non è stata né povera né cattiva. Se il destino esteriore ha sorvolato me, come tutti, ineluttabile e velato dagli Dei, la mia sorte interiore è stata tutta opera mia, la sua dolcezza o amarezza è dovuta a me e penso di doverne a me solo la responsabilità.

separatore